VTX-Bioredoxin, il dentifricio giorno-notte che rispetta i cicli naturali del corpo e dona un benessere prolungato alla nostra bocca

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Partendo dall’analisi del ritmo circadiano che regola l’organismo umano, andiamo alla scoperta dei tanti benefici di questo prodotto Oral Care.   Due trattamenti specifici per le diverse fasi della giornata e un ingrediente speciale, la Curcumina, di importanza fondamentale per il trattamento e la prevenzione delle patologie del cavo orale.

Sommario

  • Ritmo Circadiano: spiegazione – fasi della giornata – come interviene su pelle e Denti
  • Come è nata l’idea di un dentifricio Giorno/Notte
  • Curcumina: come agisce su cavo orale – brevetto per migliorare l’assorbimento
  • Caratteristiche specifiche delle due formulazioni Giorno / Notte – Ingredienti e Benefici

L’evoluzione della società contemporanea ci costringe a uno stile di vita sempre meno regolare e stabile.

A causa di trasferimenti frequenti, cambiamenti di lavoro, esigenze familiari e personali, svago e attività sportive, le 24 ore di una giornata tipica possono diventare una vera e propria marcia forzata.

 

Al fine di coordinare e incastrare tra di loro i vari impegni, ci convinciamo che ogni momento possa essere adatto per fare qualsiasi cosa abbiamo in agenda.

Un’organizzazione di questo tipo rischia invece di sovraccaricare eccessivamente il nostro corpo e comprometterne l’equilibrio psico-fisico.

 

Troppo spesso infatti ci dimentichiamo che l’organismo umano agisce nel rispetto di un rigoroso orologio interno.

Una serie di reazioni biologiche scandisce l’intero arco della giornata. Differenziandone le diversi fasi e dando segnali su cosa sia più appropriato fare in un certo momento della quotidianità.

 

Se per esempio, nella preparazione di un esame universitario, ci prefiggiamo di recuperare le ore di studio perse al mattino con una sessione serale di studio, noteremo come l’efficienza e la capacità attentiva siano notevolmente ridotte e che un vero recupero delle ore perse sia impossibile.

 

A dare spiegazione di ciò è l’analisi del funzionamento del corpo umano, che proprio durante la mattina produce e rilascia una serie di sostanze volte a portare ai massimi livelli la concentrazione.

 

Ma diamo un’occhiata nel dettaglio alle differenti circostanze che contraddistinguono l’attività del nostro organismo e i molteplici meccanismi messi in azione durante l’arco di 24 ore.

 

La comprensione di questi stati può infatti rivelarsi assai utile per capire quale sia il momento giusto per fare un certo tipo di attività, mantenendo i più alti tassi di efficienza possibile.

 

Il nostro orologio interno, similmente a quello di altre forme di vita di origine animale e vegetale, è basato su un ritmo definito circadiano.

 

La stessa etimologia del termine, derivata dalla fusione delle parole latine circa, cioè intorno, e dies, cioè giorno, ci spiega come si tratti di un ciclo della durata di 24 ore, che accompagna e influenza tutte le azioni della quotidianità.

 

Il ritmo circadiano si mantiene infatti sincronizzato con la durata del giorno terrestre e con l’alternarsi tra ore di luce e ore di buio.

 

Esperimenti condotti all’interno di grotte naturali o di luoghi appositamente costruiti per annullare l’influenza delle condizioni esterne hanno dimostrato come il ritmo circadiano tenda a rimanere comunque presente nell’organismo umano.

Assestandosi soltanto dopo un certo periodo di tempo su una durata diversa da quelle tipica.

 

Si tratta quindi di un fattore pervasivo delle nostra vite, che necessita di un accurato approfondimento al fine di saper conciliare le attività giornaliere con i differenti stati del corpo.

 

All’interno del ritmo circadiano è infatti possibile distinguere diverse fasi, caratterizzate ciascuna da una differente produzione di ormoni.

 

Queste variazioni cicliche vanno a interessare praticamente ogni aspetto del funzionamento psico-fisico dell’organismo:

  • pressione arteriosa

  • capacità di resistenza sotto sforzo,

  • temperatura corporea

  • frequenza cardiaca.

 

Ritmo circadiano, le fasi della giorntata e le loro caratteristiche.

 

Il primo stadio individuabile è quello che va dalle 06.00 alle 08.59.

 

In questo lasso di tempo, conclusa la fase di sonno, il corpo si rimette più o meno rapidamente in funzione, a seconda della caratteristiche del singolo individuo.

 

Nei primi minuti successivi al risveglio, cessa la produzione di Melatonina.

Ormone prodotto dalla ghiandola pineale, posta alla base del cervello.

La sua funzione principale è quella di regolare il ciclo sonno-veglia.

 

Parallelamente alla cessazione di produzione di Melatonina, si assiste a un consistente incremento dei livelli di Cortisolo.

Un ormone prodotto stavolta da ghiandole surrenali che comporta un innalzamento della glicemia.

 

Questa variazione si traduce in un’accentuazione dello stato di allerta. Superiamo quindi quello stato di sonnolenza, riscontrabile nei primi momenti successivi al risveglio, e iniziamo a svolgere le prime attività della giornata.

 

Questa fase può rivelarsi più complicata soprattutto nelle mattine d’inverno: il tardare del sorgere del sole si configura come un messaggio diretto al corpo che fa credere di avere ancora bisogno di dormire.

 

Capita però che le esigenze sociali e lavorative ci obblighino comunque ad alzarci nonostante il nostro organismo sia ancora impostato sulla modalità notturna.

 

Un risveglio di questo tipo mette sotto sforzo soprattutto il cuore: può infatti accadere che le coronarie ancora rigide o il sangue troppo vischioso (fattori che normalmente caratterizzano i nostri periodi di sonno) complichino il ripristino dei livelli di circolazione sanguigna richiesti durante le ore di veglia.

 

Ne deriva la necessità di evitare, in questo momento della giornata, attività fisiche troppo intense le quali, se avviate poco dopo il risveglio, possono mettere seriamente a rischio la salute.

 

La seconda fase del ritmo circadiano è quella che va dalle 09.00 alle 11.59.

 

Durante la quale il Cortisolo raggiunge il suo picco e lo stato di concentrazione e attivazione dell’organismo è massimo.

 

Le prestazioni delle principali funzioni cognitive raggiungono l’apice e infatti la tarda mattinata è indicata come il momento migliore per svolgere le mansioni più impegnative.

 

Si tratta di un vero stato di grazia in cui l’efficenza delle nostre azioni è massima: ore da non sprecare quindi in attività poco stimolanti o, peggio ancora, dormendo.

 

Il terzo stadio della giornata va invece dalle 12.00 alle 14.59.

 

Andando a comprendere il più delle volte la consumazione del pranzo.

 

In caso esso sia ricco di carboidrati e grassi, può presentarsi la necessità di un piccolo break o di un sonnellino.

Tale situazione è motivata dal fatto che il sistema nervoso comunica al corpo di concentrarsi sul processo digestivo, togliendo le energie che servirebbero per affrontare altre mansioni.

 

Parallelamente, si assiste poi a una riduzione dell’Orexina, una proteina indispensabile per mantenere il normale stato di veglia.

 

Considerando questi fattori, si sconsiglia quindi di assumere alcool durante i pasti diurni.

 

Sommato alla crescente sonnolenza di queste ore, esso potrebbe compromettere la capacità di portare a termine gli altri impegni della giornata.

 

Il quarto stadio va dalle 15.00 alle 17.59.

 

Superato l’impasse pomeridiano, l’organismo si trova nelle condizioni migliori per dedicarsi all’attività fisica.

 

Cuore e polmoni raggiungono il massimo della loro efficienza e i muscoli risultano più tonici: si tratta perciò di un orario ottimale per fare sport.

 

La quinta fase va dalle 18.00 alle 20.59.

 

In cui, soprattutto coloro che si sono dedicati all’attività fisica, manifestano un crescente appetito.

 

È sempre ideale però optare per una cena leggera.

 

In questo momento della giornata l’apparato digerente infatti fa più fatica a digerire grassi e zuccheri e il consiglio è quello di evitare grandi abbuffate nel pasto serale.

 

Da un punto di vista cognitivo, questa fascia oraria si presenta come il momento ideale per darsi alla creatività.

 

La fatica provata nelle ore precedenti allenta infatti i nostri freni inibitori e sembriamo più inclini a pensare fuori dagli schemi.

 

La giornata si conclude con gli ultimi tre stadi del ritmo circadiano attraverso i quali il corpo si avvicina gradualmente alle ore di sonno.

 

Tra le 21.00 alle 23.59 la ghiandola pineale ritorna a produrre la Melatonina, la temperatura corporea inizia a scendere e siamo così invogliati a metterci sotto le coperte.

 

Questo progressivo approccio al sonno rischia di essere disturbato se, successivamente alla cena, ci dedichiamo a sport o ad altre attività che comportano un alto dispendio di energia.

 

Una volta addormentati, è da mezzanotte alle 2.59 che viviamo le ore di riposo più profondo.

 

Il cervello si scarica dalla tensione e dallo stress del giorno e gli organi si rilassano.

 

Chi è costretto a rimanere sveglio va incontro a scarsa capacità di concentrazione e presenta livelli minimi di allerta.

 

E’ stato notato come coloro che per diversi anni sono stati impegnati in un lavoro notturno possano correre un rischio maggiore di sviluppare alcune patologie (tra cui ictus, diabete e infarti).

 

L’ultima fase del nostro ciclo circadiano va dalle 03.00 alle 05.59, quando il corpo lentamente inizia a rimettersi in funzione e si prepara per il momento del risveglio.

 

Questo focus sul ritmo circadiano ci aiuta a comprendere come il rispetto del nostro orologio interno possa contribuire a migliorare il benessere e lo stato di salute generale.

 

Ci fa capire, per esempio, come sia necessario fare scelte alimentari idonee alle diverse fasi della giornata.

 

Abbiamo visto infatti come l’eccessiva assunzione di grassi e zuccheri possa compromettere la nostra efficienza in determinati momenti del giorno o come alimenti difficilmente digeribili siano sconsigliati nel pasto serale.

 

Anche per quanto riguarda l’attività fisica, la conoscenza del ritmo circadiano si rivela di vitale importanza.

 

Solo in questo modo possiamo conoscere quando lo sport conduce ai massimi benefici e quando invece esso può entrare in contrasto con altre funzioni del corpo.

 

Vediamo come anche la pelle è soggetta al ritmo circadiano

 

Apparato digerente e apparato muscolatorio, così come tutti gli altri organi, rispondono costantemente agli input provenienti dall’orologio interno.

 

Non fa eccezione nemmeno la pelle.

Parte dell’apparato tegumentario, incaricato di svolgere una funzione di rivestimento, termoregolazione, attività sensoriale e protezione.

 

Proprio per questi motivi, le case farmaceutiche e cosmetiche propongono sempre più frequentemente due trattamenti distinti per la cura della pelle, uno specifico per il giorno e uno specifico per la notte.

 

Si è così in grado di conciliarsi perfettamente con il bioritmo naturale del derma.

 

Essa infatti si comporta in modalità completamente differenti durante l’arco delle 24 ore e necessita quindi di prodotti specifici in base all’orario di applicazione.

 

Nelle ore di luce, la pelle è come se “dormisse”, non manifesta un’attività intensa e le creme giorno devono quindi avere come fine prioritario quello di proteggere e idratare.

 

Di notte, al contrario, la pelle si risveglia e con un accelerato processo di rigenerazione ripara gli eventuali danni subiti nel corso della giornata, eliminando le cellule morte.

 

La rigenerazione cutanea tocca il suo culmine tra le 3 e le 4 di notte: le creme applicate in questa fascia oraria devono quindi essere idonee per nutrire e favorire il turnover epidermico della cute.

 

Così come per la pelle, anche il benessere dei denti e del cavo orale è connesso con il ritmo circadiano.

 

La salute della bocca è stata tradizionalmente accostata a una buona alimentazione.

 

E’ risaputo che una dieta volta a salvaguardare la salute di denti e gengive prevede una ridotta assunzione di zuccheri, e quindi di dolciumi, merendine, snack industriali e bevande zuccherate.

 

Sono invece consigliati gli alimenti ricchi di calcio, fibre o ferro (come latticini, verdure, carne, ecc.).

 

Da qualche anno è però stata dimostrata una forte relazione anche tra igiene orale e qualità del sonno.

 

Le cellule e i tessuti del cavo orale, così come tante altre parti del nostro organismo, si attivano e si rigenerano seguendo le indicazioni provenienti dal ritmo circadiano.

 

Come è nata l’idea di un dentifricio giorno/notte

 

Fai il nostro TEST per conoscere la situazione dei tuoi denti: 

http://bit.ly/2WRAAqg 

 

È sulla base di queste convinzioni, scientificamente provate, che è nato VTX-Bioredoxin.

Un  dentifricio che vuole esprimere un nuovo concetto nel settore dei prodotti Oral care.

 

Si tratta di una formula nata non con lo scopo di curare una patologia specifica di denti o gengive, ma per assicurare all’intero cavo orale un benessere a lungo termine.

 

VTX-Bioredoxin è un pacchetto composto da due differenti dentifrici, uno indicato per l’igiene orale durante le ore di luce (Oral Day Care), l’altro destinato a essere utilizzato la sera, nel lavaggio dei denti prima di andare a dormire (Oral Night Care).

 

In questo modo si garantisce un trattamento sempre in linea con i diversi momenti della giornata, nel pieno rispetto del ritmo circadiano e delle differenti cure che la bocca richiede lungo l’arco delle 24 ore.

 

La mission è quella di prolungare il più possibile la sensazione di benessere dell’intero cavo orale, nella convinzione che denti e gengive sane siano il primo passo per garantire la salute di tutto il nostro organismo.

 

CURCUMINA

 

A rendere VTX-Bioredoxin ancora più innovativo è il suo ingrediente principale, la Curcumina, presente sia nel dentifricio dedicato al trattamento diurno che in quello dedicato al trattamento notturno.

 

La Curcumina è una sostanza completamente naturale ricavata dalla Curcuma Longa (più nota semplicemente come Curcuma).

 

Quest’ultima è una pianta erbacea, originaria dell’Asia sud-orientale e largamente impiegata come spezia soprattutto nella cucina indiana.

Proprio l’India è il produttore principale di questa erba, commercializzata ormai in tutto il mondo e impiegata anche come colorante alimentare.

 

Ma, oltre che in ambito alimentare, la curcuma è stata oggetto di interesse anche da parte del mondo medico e farmaceutico.

 

Attraverso un complesso procedimento in laboratorio, che prevede l’essiccamento e la macinazione di parte del fusto della pianta, si estrae un’oleoresina da cui poi si ricava la sopraccitata Curcumina.

 

Questa sostanza è oggi al centro della ricerca scientifica a causa delle molteplici applicazioni testate con successo nella cura di svariate patologie.

 

In India, fin dai tempi più antichi, la medicina ayurvedica (diffusa  nel sub-continente, ancora oggi, più della medicina occidentale) riteneva la Curcuma dotata di molteplici proprietà curative e la indicava come rimedio antisettico per piccoli tagli, scottature e lievi contusioni.

 

Queste proprietà sono state in parte recuperate dalla moderna scienza medica.

 

A partire dal XX secolo, varie ricerche hanno identificato la Curcumina come il principio attivo principale della Curcuma e il fattore responsabile della maggior parte delle attività biologiche del vegetale. Ulteriori indagini sembrano suggerire come questa sostanza possa essere utilizzata per  ottenere una serie di effetti terapeutici e di prevenzione, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti.

 

Oltre a queste caratteristiche, la Curcumina si rivela ideale anche per salvaguardare il benessere del cavo orale, motivo per cui è stata selezionata da VTX-Bioredoxin come componente principale del dentifricio giorno e notte.

 

E’ l’ingrediente “segreto” in grado di prolungare la sensazione di giovinezza della nostra bocca, prevenendo danni e deterioramento di denti e gengive, dovuti al passare degli anni.

 

La Curcumina è infatti un valido alleato nella lotta a carie e tartaro, i responsabili principali della compromissione della salute del dente.

Combatte inoltre l’eccessiva sensibilità delle gengive, agendo su di esse con un notevole effetto rigenerativo.

 

Da non dimenticare infine il suo potere sbiancante, in grado di ripristinare il colore originario dello smalto dentale.

 

Per queste caratteristiche, la Curcumina si sposa pienamente con la mission di VTX-Bioredoxin: invece di presentarsi come un trattamento specifico per una data patologia, destinato quindi a essere abbandonato non appena il problema è risolto, il dentifricio giorno-notte mira a diventare una routine preziosa per il benessere del cavo orale.

 

Percorso scientifico legato alla difficoltà di assorbimento della Curcumina

 

Il percorso scientifico che ha portato alla realizzazione di un prodotto così innovativo non è stato però facile e immediato.

 

Il suo ingrediente principale, la Curcumina, è infatti difficilmente assimilabile dal corpo.

 

Ciò è dovuto a molteplici fattori: tale sostanza infatti mostra una consistente instabilità al pH intestinale, il che conduce a uno scarso assorbimento, un metabolismo veloce e una rapida eliminazione dall’organismo umano.

In altre parole, la Curcumina avrebbe poche possibilità di incidere con le sue qualità curative poiché dispone di poco tempo per rendersi efficace.

È soprattutto il fegato a causarne il rapido smaltimento.

La Curcumina subisce infatti una trasformazione, venendo associata ad acidi e solfati e mutandosi in metaboliti capaci di un’attività biologica estremamente ridotta rispetto alla sostanza originaria.

 

Uno studio ha dimostrato come l’assunzione di di Curcumina in piccole dosi possa risultare del tutto irrilevabile.

 

Queste caratteristiche non hanno però scoraggiato VTX-Bioredoxin che, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Orali e Biotecnologiche dell’Università di Chieti, è riuscita a sviluppare un metodo in grado di garantire l’assorbimento della Curcumina a livelli decisamente più alti rispetto ai metodi tradizionali di assunzione.

 

La doppia formula del dentifricio giorno e notte è state brevettata dopo quattro anni di ricerca presso l’ateneo abruzzese: si è riusciti a superare le difficoltà legate all’instabilità della Curcumina all’interno dell’organismo, facendo in modo di non rinunciare ai suoi numerosi effetti terapeutici.

 

In particolare, è stato notato come l’assorbimento della Curcumina sia maggiore se assunta vicino ai pasti; per superare la sua breve permanenza all’interno del corpo umano (di solito tra le due e le otto ore), si è poi compreso come fosse consigliabile assumerla più volte nel corso della stessa giornata.

 

Due aspetti che si sposano perfettamente con la scelta di farne l’ingrediente principale di VTX-Bioredoxin, un dentifricio giorno e notte ideato proprio per essere assunto nei ripetuti lavaggi quotidiani del cavo orale, specialmente in prossimità di pasti principali.

 

Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche specifiche delle due formule di VTX-Bioredoxin.

 

Dentifricio Giorno: ingredienti – Taurina e Ginseng – e benefici.

 

Partiamo dalla composizione del dentifricio giorno, indicato quindi per essere utilizzato a partire dal primo lavaggio della giornata, quello che effettuiamo di norma subito dopo essersi alzati.

 

La versione giorno è composta da tre ingredienti principali.

Uno di essi è ovviamente la Curcumina che, come abbiamo argomentato, presenta tra le sue numerose qualità terapeutiche anche alcune caratteristiche ideali per il trattamento delle patologie del cavo orale.

TX-Bioredoxin ha poi scelto di coniugare gli effetti curativi della Curcumina con quelli energizzanti di altre due sostanze naturali, la Taurina e il Ginseng.

 

A motivare questa decisione è stata la volontà di conciliare il prodotto con il ritmo circadiano del nostro organismo.

 

Il primo lavaggio dei denti di solito ha luogo pochi minuti dopo essersi svegliati

Quindi è essenziale supportare la riattivazione del corpo, aiutandolo nel complesso passaggio dalla modalità notte a quella giorno.

 

Come abbiamo accennato precedentemente, tra le 6 e le 9 del mattino il Cortisolo inizia a crescere, riportando a pieni giri tutte le funzioni vitali-

Un processo così dispendioso è quindi sicuramente agevolato da quel piacevole apporto di energia che Taurina e Ginseng possono offrire.

 

La Taurina è una sostanza chimica presente nei tessuti organici di vari animali, compreso l’uomo, ed è implicata in un vasto numero di fenomeni fisiologici.

 

Mediante attività di laboratorio, si è riusciti a isolarla e, a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso, è diventata nota per il fatto di essere l’ingrediente principale di molte bibite energetiche.

 

Ma essa viene frequentemente selezionata anche come componente per numerosi integratori alimentari; è rintracciabile perfino in diversi tipi di latte per la crescita, comunemente in commercio.

 

La Taurina infatti migliora il metabolismo di lipidi e zuccheri, favorisce l’escrezione renale di sostanze tossiche, la contrattilità della muscolatura scheletrica e del cuore, contribuendo ad aumentare la gittata cardiaca. Alcuni studi dimostrano che essa può addirittura collaborare all’abbassamento della pressione sanguigna.

 

Effetti che possono diventare determinanti nel processo di riattivazione del nostro organismo dopo la lunga fase di sonno, quando sono soprattutto il cuore e il sistema circolatorio nel suo complesso a subire lo stress maggiore.

 

Recenti ricerche hanno inoltre dato prova di come la Taurina abbia un ruolo importante nel ridurre la fatica muscolare, aiutando la termoregolazione del corpo e favorendo la concentrazione.

 

Per tutti questi motivi VTX-Bioredoxin ha scelto di inserirla tra i principi attivi del trattamento diurno, offrendo così un prezioso aiuto per iniziare la giornata con il piede giusto e l’energia necessaria.

 

Accanto a Curcumina e Taurina, troviamo nella formula giorno anche il Ginseng.

 

Si tratta di una sostanza naturale ricavata da una famiglia di piante, note come Panax e di cui si conoscono ben undici specie diverse.

 

Sono vegetali diffusi soprattutto in Nord America e Asia Orientale, da dove proviene anche l’origine del termine Ginseng (in cinese significa “pianta dell’uomo”).

 

Proprio la medicina tradizionale cinese è stata, nei secoli passati, la prima ad adottare questo prodotto per la cura della salute umana.

Il Ginseng veniva coltivata con particolare attenzione affinché le sue radici replicassero la forma degli organi, degli arti o delle altre parti del corpo che necessitavano di un trattamento medico.

 

Andando oltre questa forte connotazione simbolica, il Ginseng era utilizzato soprattutto con funzione di placebo, quindi non in grado di curare una specifica patologia ma volto ad aumentare la sensazione di benessere generale dell’individuo.

 

Proprio quest’ultima proprietà è stata recuperata e approfondita dalla moderna scienza medica. È stato infatti dimostrato che il Ginseng è una pianta nootropa (dal greco noos, “cervello”, e tropein, “sorvegliare”).

 

Favorisce infatti un atteggiamento comportamentale orientato alla reattività e diffonde una maggiore sensazione di soggettivo benessere, incentivando le attività organiche del sistema circolatorio, muscolare e, di riflesso, anche quelle dello stesso sistema nervoso.

 

La versione Oral Day Care di VTX-Bioredoxin è stata così messa a punto per conciliare in un unico prodotto le proprietà energizzanti della Taurina e del Ginseng con i benefici della Curcumina.

 

Viene di conseguenza garantito un potente effetto anti-carie, anti-tartaro e sbiancante, si combatte la sensibilità eccessiva di denti e gengive, donando alla bocca una sensazione di pulito di lunga durata.

 

L’igiene orale, come tantissimi altri aspetti del nostro organismo, è però una buona abitudine che va perseguita nell’arco dell’intera giornata e non limitatamente alla sola fase diurna.

 

Per questi motivi, la corretta cura del cavo orale deve proseguire anche nelle ore serali, quelle che precedono la fase di sonno, integrando Oral Day Care con l’utilizzo della formula Oral Night Care di VTX-Bioredoxin.

 

Dentifricio Notte: ingredienti – Melatonina e Melissa e benefici.

 

Tra gli ingredienti del dentifricio notte, accanto all’irrinunciabile Curcumina, troviamo anche la Melissa e la Melatonina.

A quest’ultima abbiamo già fatto riferimento in precedenza, sottolineandone l’importanza nella regolazione del ciclo sonno-veglia.

 

La Melatonina può essere riprodotta in laboratorio e, utilizzata in piccole dosi, è indicata per il trattamento a breve termine dell’insonnia.

In questo modo si offre un supporto all’attività naturale della ghiandola pineale, la quale inizia a rilasciare questo ormone non appena si inizia a percepire la diminuzione della luce diurna.

 

L’uso della formula Oral Night Care, insieme alla Colonia Notte Dreams prima di andare a dormire,possono contribuire quindi a conciliare il nostro sonno e ridurre il tempo di addormentamento.

 

Queste proprietà calmanti sono tipiche anche della Melissa, l’altra componente del dentifricio specifico per la notte.

 

Con il termine Melissa si fa solitamente riferimento a un genere di piante, caratterizzate da un aspetto simile a quello di piccole erbe aromatiche.

 

Il ricorso a questo vegetale in ambito medico risale fin ai tempi dell’antica Grecia (lo stesso nome sembra derivare dal greco meli, “miele”, forse legato al fatto che il suo odore attira facilmente le api).

 

A quel tempo l’utilizzo della Melissa era indicato come un rimedio in grado di distendere i nervi, alleviare i disturbi psichici e le inclinazioni depressive.

Tali aspetti furono apprezzati anche nel mondo arabo (Avicenna la riteneva capace di “rallegrare il cuore”) e successivamente anche in Europa occidentale: in particolare, nella Francia del Seicento, i Carmelitani iniziarono a produrre la cosiddetta “Acqua di Melissa”, diffondendone l’uso  come rimedio per una lunga serie di disturbi, dal mal di denti alle crisi di nervi.

 

La moderna scienza medica ha fatto chiarezza sulle proprietà della Melissa, dimostrandone le attività antispasmodiche, antinfiammatorie e carminative.

 

Per il suo doppio effetto, calmante sul sistema nervoso e rilassante sul sistema muscolare, viene quindi indicata in caso di nevralgie, nausea, crampi addominali e disturbi della digestione.

 

L’estratto di foglie fresche di Melissa presenta anche un’importante proprietà antivirale per la cura dell’Herpes Simplex.

 

Coniugate insieme nell’Oral Night Care di VTX-Bioredoxin, Melatonina e Melissa assicurano quindi un passaggio sereno dalla veglia al sonno, garantendo i massimi livelli di igiene per la nostra bocca durante l’intero arco della notte.

 

È bene infine ricordare ulteriori caratteristiche che rendono VTX-Bioredoxin un prodotto all’avanguardia dell’Oral Care.

 

Le due formule specifiche per il giorno e per la notte sono infatti  costituite da ingredienti naturali, senza ausilio di coloranti e senza la presenza di parabeni, SLS e triclosani.

 

VTX-Bioredoxin è inoltre un prodotto Made in Italy e la sua efficacia nella cura e nella prevenzione del cavo orale è dimostrata clinicamente da uno studio scientifico realizzato dallo stesso laboratorio.

Si candida quindi a diventare un alleato irrinunciabile per garantire il benessere della nostra bocca e di tutto il corpo.

 

 

Vuoi conoscere lo stato dei tuoi denti?

Test elaborato dal Prof. S. Martinotti, Professore Ordinario del Dipartimento di scienze mediche,
orali e biotecnologiche di Chieti e la Dott.ssa Carola Romanò

Vuoi saperne di più sui nostri prodotti?

scopri i benefici delle buone abitudini

.

ECCO COME I NOSTRI PRODOTTI POSSONO INTEGRARSI NELLA TUA ROUTINE DI IGIENE ORALE

Potrebbe interessarti